Non sempre possiamo scegliere quello che ci capita
ma sempre possiamo scegliere come affrontarlo
Molto spesso chi soffre sostiene di aver fatto tutto il possibile per riprendere il controllo sul proprio corpo, sulle proprie sgradevoli emozioni. Ma tutti i tentativi hanno lasciato ancora più cocente la sensazione di frustrazione e di sfiducia in se stessi.Per questo, avendo verificato la propria inadeguatezza, decide di ricorrere all’aiuto di un professionista, che gli dica come fare a tornare “normale”.
È disponibile a tutto, in quella che immagina come una lotta senza quartiere, per ricondurre alla ragione ciò che lo disturba.La sensazione che ha più chiara è quella di lottare contro qualcosa più forte di lui. Il suo avversario si può chiamare genitore, società, realtà, coscienza, inconscio, malattia o in molti altri modi: è comunque un’entità dotata di un potere superiore al suo. Chi soffre ha la sensazione di non essere più padrone in casa sua.
Date queste premesse, la cura dovrebbe diventare il luogo nel quale ci si occupa della libertà e del rapporto che ognuno di noi ha con il potere, con la forza, e con la paura che il potere e la forza sanno incutere per limitare le possibilità di cambiamento.